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Scritto da Administrator
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Giovedì 20 Gennaio 2011 05:59 |
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| | Abbiamo incontrato un fenomeno - Dialogo fra gli sportivi della Valle Idice Pallavolo e Andrea Gardini
Sabato a Castenaso si è tenuto un incontro con Andrea Gardini, ex capitano della nazionale italiana di pallavolo. Questo è il resoconto scritto da Sara Castellari, atleta dell’under 13 del Villanova Volley VIP:
Il piacere si mescola all’emozione mentre ripenso all’incontro con il campione di volley Andrea Gardini nella palestra di Castenaso. Gardini è uno dei più vincenti giocatori del volley italiano, conquistando fra l’altro sette scudetti e facendo parte di quella generazione di pallavolisti che negli anni ’90 ha vinto quasi tutto, compreso 3 campionati del mondo. Quella squadra di fenomeni, guidata da Julio Velasco, è stata premiata come squadra del secolo, portando il volley ai massimi livelli di interesse nazionale. Andrea è una torre di 2,02m pieno di dialettica e simpatia; ha iniziato a giocare a pallavolo giovanissimo contro il volere dei genitori che lo preferivano giocatore di basket, in quanto sport meglio pagato. Subito non era neanche tanto bravo ma la testardaggine lo ha fatto proseguire fino ad essere ora ricordato in un museo Americano fra i migliori atleti del mondo. Racconta che sport vuol dire fare sforzi e accettare condizioni, quindi essere atleta significa: disciplina, impegno e tanto sacrificio. Disciplina nel mangiare, nella preparazione, nel gioco e nella vita. Impegno negli allenamenti, nelle gare e nella difficile gestione del tempo. Sacrificio nel rinunciare al tempo libero, nel superare le ostilità delle persone, nell’affrontare le prove e superarle. Anche le più spiacevoli come gli infortuni. Fare sport è anche una “droga” che fa benissimo, ci porta a non poterne fare a meno pieni di piacere e benessere. E’ così pieno di luce il suo sorriso quando ci dice che è bello il sacrificio che porta a seguire i propri sogni. I suoi sacrifici sono valsi la pena perché la gioia che ha ricevuto è enorme e il lavoro di sportivo fa bene alla propria vita. Nelle varie domande e nelle sue risposte mi sono sentita parte integrante del volley e tanto orgogliosa dei miei sacrifici, il suo punto di vista ha allargato la mia visione del gioco, fatto tanto riflettere e dato tanto coraggio.
Sara Castellari
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