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SERIE B2 FEMM, SOGNO TERMINATO PER LA COVEME SAN LAZZARO |
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Scritto da Administrator
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Giovedì 09 Giugno 2011 17:09 |
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| | SERIE B2 FEMM, SOGNO TERMINATO PER SAN LAZZARO
SNOOPY ROBUR PESARO - COVEME SAN LAZZARO 3-2 (25-17, 16-25, 25-16, 19-25, 15-13)
SNOOPY ROBUR PESARO: Cecato 8, Mengarda17, Ridolfi 2, Righi 6, Aluigi 16, Cecchi 11, Furiassi (l.), Pascucci 5, Tonucci. Ne: Fradelloni, Rovinelli. All. Gambelli.
COVEME SAN LAZZARO VIP: Forni 1, Musiani 16, Spada 8, Dall’Olio 11, Corazza 18, Raggi 15, Muzzi (l.), Galetti, Ibe, Grasso, Zini. All. Casadio.
Finisce l’avventura playoff della Coveme e il sogno della promozione. A Pesaro in garadue nella bolgia del Pala Snoopy Forni e compagne lottano allo strenuo e cedono solo al tiebreak accarezzando la possibilità di riportare alla Kennedy per la bella questa sfida finale. Purtroppo ciò rimane solo un desiderio perché alla fine, come è accaduto in garauno sono le pesaresi a vincere e ad esultare per il passaggio in B1. Ma andiamo con ordine: la gara di ritorno si è disputata tre giorni dopo il ‘pasticcio’ di garauno (che ha giustificato il reclamo Coveme, non accettato dalla Federazione che ha riconosciuto comunque alla Robur Pesaro una responsabilità che vale 1.300 euro) e la difficoltà di riportare nei canoni attentivi giusti questa partita.
E le nostre atlete sono state brave a rimanere concentrate pensando solo a prendersi sul campo quello che una sentenza anomala aveva loro tolto. Ed è stata una partita vera, molto intensa su un campo che ha mostrato palesemente dei limiti di praticabilità quando un pubblico ‘importante’ assiste alla partita. Ieri erano forse mille le persone che premevano sul campo e le atlete hanno faticato per tutta la partita a ‘rimanere’ in piedi. Un paio di infortuni non gravi (Pascucci e Galetti) alla fine è il bilancio di questa pallavolo più scivolata che saltata. Una partita giocata più con i nervi che con le energie fisiche lasciate da una stagione lunga e durissima. Si spiegano così i set (in entrambi le partite) finiti con parziali imbarazzanti: una squadra partiva di slancio e chiudeva con tranquillità il parziale per poi cedere il passo in quello successivo. A differenza di garauno però, dove la Coveme cedette di schianto al quarto set (dopo oltre cinque ore in palestra…) qui ha chiuso in crescendo: un quarto set recuperato e vinto poi facile, un tiebreak recuperato, condotto fino all’11-9 e poi perso a 13 fra errori in attacco ed un paio di topiche arbitrali. La notte porta consiglio, si dice. E quindi è ovviamente assurdo parlare di furti. Sarebbe fare un torto alla Robur che si è dimostrata squadra forte. Ma il rammarico di aver dovuto disputare le finali nel segno del ‘vanno giocate a tutti i costi’ c’è, ed è fortissimo. Noi riteniamo di essere stati danneggiati dal ritardo extra regolamentare di garauno, che avremmo voluto giocare all’orario stabilito, e anche in garadue il campo era rischiosissimo e viste le parentele ‘nobili’ di Pesaro avremmo potuto giocarla nel palas dove gioca la A1, sarebbe stato un bello spettacolo. Onore ai vincitori, ma se permettete onore ai vinti. Le atlete Coveme hanno buttato sul campo tutto ciò che avevano in corpo e hanno terminato stremate. Hanno commesso errori banali e ripetuti ma non hanno mai mollato uscendo a testa alta e concludendo in modo dignitosissimo una stagione che le ha viste protagoniste assolute. Meritavano la promozione! |
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